Chi è coinvolto?
- Bambini, adolescenti e giovani adulti.
- Familiari che notano cambiamenti nell’alimentazione, nell’umore o nel rapporto con il corpo.
- Professionisti di prima linea, scuole, servizi sociali e mutualità.
Indicazioni chiare per capire i disturbi del comportamento alimentare, riconoscere i segnali d’allarme e sapere quando consultare o orientare in Belgio.
I disturbi del comportamento alimentare sono disturbi psichici che riguardano l’alimentazione, il corpo e l’autostima. Possono riguardare chiunque, a qualsiasi età, e un intervento precoce facilita il percorso di cura.
Indicazioni chiare per riconoscere i segnali dei DCA, sapere quando chiedere una valutazione e individuare il corretto orientamento in Belgio.
Restrizione alimentare importante, paura intensa di ingrassare e controllo marcato del peso.
L’anoressia comporta spesso isolamento progressivo, sofferenza psicologica e conseguenze fisiche che richiedono una presa in carico specialistica.
Crisi alimentari incontrollate e comportamenti compensatori (vomito, restrizione, esercizio eccessivo).
Crisi e compensazioni possono diventare un circolo difficile da interrompere senza un accompagnamento multidisciplinare.
Crisi alimentari con perdita di controllo, senza comportamenti compensatori.
L’iperfagia è spesso associata a forte sofferenza emotiva e merita un approccio globale, senza giudizio.
Evitamento alimentare marcato dovuto a scarso interesse, paure (soffocare, vomitare, stare male) o sensibilità sensoriali.
L’ARFID può causare carenze, stanchezza importante e impatto sociale. Un riconoscimento precoce facilita la presa in carico.
Questi segnali possono comparire a casa, a scuola, in consultazione o nello sport. Riconoscerli presto aiuta a orientare senza aspettare.
Lo SCOFF è un test di screening dei DCA. Se hai due risposte positive, è consigliato consultare. Rispondi alle 5 domande qui sotto selezionando Sì o No, poi convalida per vedere il tuo punteggio.
1.Ti sei mai provocato il vomito perché ti sentivi male « a stomaco pieno »?
2.Temi di aver perso il controllo sulle quantità che mangi?
3.Hai perso più di 6 kg in meno di tre mesi?
4.Pensi di essere troppo grasso mentre gli altri ti vedono troppo magro?
5.Diresti che il cibo è qualcosa che occupa un posto dominante nella tua vita?
Una prima consulenza aiuta a valutare la situazione e i prossimi passi.
Se stai cercando quale rete, centro o percorso rimborsato esista in Belgio, la pagina Percorsi di cura riunisce i riferimenti utili per famiglie e professionisti.
Queste risposte sono punti di orientamento e non sostituiscono una valutazione personalizzata.
No. Lo SCOFF è uno strumento di screening che aiuta a capire quando serve una valutazione più completa.
No. Un DCA può esistere anche senza dimagrimento evidente. L’impatto emotivo, sociale o nutrizionale basta per consultare.
Medico di base, pediatra, psicologo, dietista specializzata e reti SMEA/GGKJ possono aiutare a strutturare il percorso.
Entrambi possono includere abbuffate ricorrenti con perdita di controllo. Nella bulimia, le abbuffate sono seguite da comportamenti compensatori regolari, come vomito autoindotto, restrizione o esercizio eccessivo. Nel disturbo da alimentazione incontrollata, questi comportamenti compensatori regolari sono assenti. È comunque necessaria una valutazione professionale.
Il medico curante può valutare la situazione e coordinare l’orientamento. Uno psicologo e una dietista specializzati nei DCA possono poi intervenire in un percorso multidisciplinare adatto.
Ultima revisione :
Indicazioni chiare per riconoscere i segnali dei DCA, sapere quando chiedere una valutazione e individuare il corretto orientamento in Belgio.
Le fonti istituzionali belghe sono per lo più in francese o neerlandese; le etichette italiane qui sopra sono traduzioni di orientamento.
Fonti ufficiali belghe e un riferimento clinico sullo screening. I materiali ufficiali belgi sono pubblicati soprattutto in francese e olandese.

Roxane Aglave
Durante le consultazioni costruisco con ogni paziente strategie alimentari concrete, adatte alla sua situazione, al suo ritmo e al suo ambiente, coinvolgendo familiari ed équipe curante quando questo sostiene il percorso.